Ciao Guerrino
Andrea da Sant e'mas | gennaio 31, 2009I rintocchi di quel campanile, opera dell’uomo e meraviglia della natura, si saran sparsi per la valle.
Avranno accarezzato le piane della tua Spervara, infilandosi per quei sentieri ormai presenti solo nella memoria della fatica di chi li percorse e forse saranno arrivati fino a quei paesi lontani di settimane senza sonno e trasudanti fatica.
Quante chiacchierate in quel dialetto che lo senti sciogliersi nel cuore e scorrere nelle vene appena passi il ponte che porta su a Saltino.
Sotto quel campanile non troverò più quella risata che ti faceva sentire a casa anche se non eravamo neanche parenti.
Ti ricorderò per quei tuoi gesti di uomo semplice e gentile che sapeva ridere e aveva sempre una caramella per i bimbi che entravano in bottega.
Ciao Guerrino


